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ILLY/TONDO: l'ultima settimana di campagna elettorale sui giornali FVG PDF Stampa E-mail
Scritto da Daniele Damele   
domenica 01 marzo 2009

 
“Nell’ultima settima di campagna elettorale 2008 per la Regione Friuli Venezia Giulia sui tre maggiori quotidiani regionali, Messaggero Veneto, Il Gazzettino e Il Piccolo, il candidato Riccardo Illy fu nominato 657 volte mentre l’attuale presidente Renzo Tondo 453”: è quanto si legge nella tesi discussa da neodottore in Relazioni pubbliche Mattia Di Cecca laureatosi nei giorni scorsi all’Università di Udine al corso triennale, appunto di Relazioni pubbliche, della facoltà di Lingue e Letterature straniere, corso attivato nella sede di Gorizia. Di Cecca ha presentato una tesi dal titolo “Etica e comunicazione politica nella sfida Illy – Tondo per la presidenza del Friuli Venezia Giulia 2008 – 2013” discutendo la stessa con il docente di Etica e comunicazione Daniele Damele.

Nella ricerca attuata da Di Cecca (laureatosi con punti 100 su 110) deriva che l’allora presidente uscente e candidato del centro sinistra Illy “godette del 59% delle citazioni totali della stampa regionale mentre il suo avversario di centro destra Tondo, risultato poi vincitore, ne beneficiò per il 41%”
Situazione opposta per quanto concerne l’utilizzo delle fotografie: l’immagine di Illy apparse 30 volte (48%) mentre quella di Tondo tre volte di più (52%). Tondo ebbe anche ‘l’onore’ di una vignetta satirica. Il neodottore Di Cecca, che è di Cividale del Friuli, spiega nella sua tesi che “il maggior numero di foto per Tondo potrebbe derivare dal fatto che in quei giorni con lui si dovette commentare la sua clamorosa uscita di scena da una trasmissione tv su Telefriuli all’inizio di un confronto” e giustifica le maggiori citazioni di Illy con il fatto che “i giornalisti e i loro direttori hanno privilegiato la notizia, così il rifiuto di Tondo a partecipare anche a dei successivi confronti con Illy, agli industriali, come altrove, fece necessariamente pendere la bilancia a favore di quest’ultimo, presente a tutti i dibattiti convocati”.

Di Cecca ha sostenuto la tesi dinanzi a una Commissione composta dal presidente, Mauro Pascolini, e da Daniele Damele (relatore), Salvatore Amaduzzi, Paolo Fedele e Piero Martinuzzi. Proprio il professor Pascolini ha chiesto al neo laureato “se la carta stampata può ancora indirizzare il consenso verso l’uno o l’altro candidato”. La risposta di Di Cecca è stata che “proprio per l’aver giustamente privilegiato la notizia tutti e tre i quotidiani hanno citato di più Illy e pubblicato più foto di Tondo, ma la sensazione è che la televisione, per la quale c’è la par condicio, internet per i più giovani, e il contatto umano, del cosiddetto ‘porta a porta’, la facciano da padrone sulla carta stampata alla quale si richiede, comunque, sempre equilibrio e rispetto della deontologia professionale”.
Ultimo aggiornamento ( lunedì 02 marzo 2009 )
 
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